Cheratocono: cos’è, quali sono i sintomi e perché è importante una diagnosi precoce

Il cheratocono è una patologia che interessa la cornea, la porzione anteriore e trasparente dell’occhio, essenziale per garantire una visione nitida. Non si tratta di un semplice difetto refrattivo, come la miopia o l’astigmatismo, bensì di una progressiva alterazione della forma corneale, che può incidere in modo significativo sulla qualità della visione. Riconoscerne l’insorgenza precocemente e monitorarne l’evoluzione nel tempo è fondamentale per intervenire tempestivamente e tutelare il benessere visivo.

Cos’è il cheratocono

Nel cheratocono, la cornea tende progressivamente ad assottigliarsi e a deformarsi, assumendo una forma più appuntita, simile appunto, ad un cono. Questa modifica altera il modo in cui la luce viene rifratta, causando una visione meno definita. L’irregolarità corneale genera spesso un astigmatismo non perfettamente correggibile con occhiali tradizionali. La condizione può comparire in adolescenza o nella prima età adulta e, in alcuni casi, evolvere nel tempo.

Quali sono i sintomi

Il cheratocono può manifestarsi in modo graduale. Spesso il primo segnale è un peggioramento visivo apparentemente “anomalo”, con frequenti cambi di gradazione.

Chi ne è affetto può notare visione sfocata o distorta, maggiore difficoltà nella guida notturna, sensibilità alla luce e presenza di aloni intorno alle fonti luminose. In alcuni casi, anche con occhiali aggiornati, la visione non risulta completamente nitida.

È proprio questa difficoltà a ottenere una correzione stabile che deve far sospettare la necessità di un approfondimento.

Perché si sviluppa

Le cause del cheratocono non sono ancora completamente definite, ma si ritiene che entrino in gioco diversi fattori. La predisposizione genetica può avere un ruolo importante, così come alcune condizioni che indeboliscono la struttura del collagene corneale.

Anche lo sfregamento frequente e intenso degli occhi è considerato un possibile fattore di rischio, soprattutto nei soggetti allergici. Si tratta quindi di una condizione multifattoriale, in cui genetica e abitudini possono contribuire alla sua comparsa o progressione.

Il ruolo degli strumenti diagnostici (topografia corneale con Scheimplfug camera)

Uno degli strumenti fondamentali per individuare il cheratocono è il topografo corneale. Si tratta di un esame non invasivo e rapido che permette di “mappare” la superficie della cornea, analizzandone la curvatura in modo estremamente preciso. Attraverso una rappresentazione a colori, il topografo evidenzia eventuali irregolarità della forma corneale che potrebbero non essere visibili con un semplice controllo della vista.  I nuovi topografi corneali che utilizziamo nei nostri centri utilizzano anche una particolare telecamera, chiamata Scheimpflug camera, che consente di monitorare anche lo spessore e la superficie posteriore della cornea stessa. Ciò consente di monitorare in modo ancora più accurato una eventuale evoluzione ed essere quindi tempestivi nell’invio al medico oculista.  

Come si gestisce il cheratocono

In base alle indicazioni del medico oculista, dal punto di vista ottico può essere sufficiente una correzione con occhiali. Quando l’irregolarità della cornea aumenta, spesso si ricorre a lenti a contatto specialistiche, come le lenti rigide gas permeabili o le lenti sclerali. Queste creano una nuova superficie ottica regolare davanti alla cornea, migliorando significativamente la qualità della visione. In ambito medico esistono anche trattamenti come il cross-linking corneale, che ha l’obiettivo di stabilizzare la cornea e rallentare la progressione della patologia. Nei casi più avanzati, può essere necessario un intervento chirurgico, ma si tratta di situazioni meno frequenti.

L’importanza della diagnosi precoce

La diagnosi precoce è fondamentale. Individuare il cheratocono nelle fasi iniziali permette di monitorarlo con attenzione e, se necessario, intervenire per rallentarne la progressione.

Controlli visivi regolari e strumenti diagnostici aavanzati come topografia e tomografia corneale consentono di intercettare eventuali segni in modo tempestivo. Questo è particolarmente importante nei giovani, dove la progressione può essere più rapida.

Un approccio personalizzato alla salute visiva

Presso Ottica De Righetti, prestiamo particolare attenzione ai segnali che possono far sospettare un’alterazione corneale, offrendo controlli approfonditi e, quando necessario, indirizzando verso il medico oculista. Grazie alle competenze ottiche e tecnologie strumentali all’avanguardia come il topografo e tomografo corneale, possiamo accompagnare ogni persona in un percorso personalizzato, proponendo soluzioni visive su misura, comprese lenti a contatto specialistiche per il cheratocono.

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