Lo sviluppo delle funzioni visive: come matura la vista nei bambini?
Dalla nascita ai primi anni di scuola, la vista attraversa un percorso di maturazione fondamentale. Scopriamo come si sviluppano le capacità visive nei bambini e perché è importante prendersene cura fin dai primi anni di vita.
Quando nasce un bambino, il suo sistema visivo è già in grado di ricevere informazioni dal mondo esterno, ma non è ancora completamente maturo. Vedere, infatti, non significa soltanto avere occhi sani: significa anche imparare a mettere a fuoco, seguire gli oggetti, coordinare i movimenti oculari e interpretare le immagini attraverso il cervello.
Nei primi anni di vita, queste capacità si sviluppano rapidamente grazie alla maturazione del sistema nervoso e all’esperienza visiva. La ricerca scientifica ha dimostrato che la qualità delle immagini ricevute dagli occhi e la capacità del cervello di elaborarle sono entrambe fondamentali per un corretto sviluppo della vista [1, 2].

Le tappe dello sviluppo visivo
Alla nascita: le prime esperienze visive
Il neonato percepisce la luce, distingue forme e contrasti grossolani e può orientare lo sguardo verso un volto vicino. L’acuità visiva (visione) è ancora limitata e la capacità di mantenere lo sguardo su un oggetto è in fase di sviluppo.
Anche la coordinazione tra i due occhi non è ancora completamente matura.
Dai 2 ai 3 mesi: lo sguardo diventa più preciso
Nei primi mesi il bambino migliora progressivamente la capacità di fissare un volto e seguire un oggetto in movimento. I movimenti oculari diventano più coordinati e aumenta la capacità di orientare lo sguardo verso ciò che attira la sua attenzione.
Dai 3 ai 6 mesi: si sviluppa la visione binoculare
La coordinazione tra i due occhi diventa più efficace. Migliorano la convergenza, necessaria per dirigere entrambi gli occhi verso un oggetto vicino, e l’accomodazione, che permette di mettere a fuoco oggetti a distanze differenti.
In questa fase si consolidano le basi della visione binoculare, cioè la capacità del cervello di integrare le immagini provenienti dai due occhi.
Dai 6 ai 12 mesi: vedere per esplorare
Durante il secondo semestre del primo anno, il bambino utilizza sempre più la vista per esplorare l’ambiente, riconoscere gli oggetti e raggiungerli con le mani.
Si sviluppa rapidamente anche la stereopsi, la capacità di percepire la profondità grazie alle piccole differenze tra le immagini dei due occhi. La vista diventa così uno strumento fondamentale per la coordinazione occhio-mano e per l’interazione con l’ambiente [3, 4].
Dai primi anni all’età scolare: la vista continua a maturare
Negli anni successivi migliorano la capacità di distinguere i dettagli, la precisione dei movimenti oculari e le abilità necessarie per attività come disegnare, leggere e scrivere.
L’acuità visiva e le altre funzioni visive continuano a maturare durante l’infanzia.
Le tappe indicate sono orientative: ogni bambino può presentare tempi di sviluppo differenti.

Perché i primi anni sono così importanti?
Durante l’infanzia, il sistema visivo è particolarmente sensibile alla qualità delle informazioni che riceve. Se un occhio trasmette immagini meno nitide dell’altro, oppure se è presente uno strabismo, lo sviluppo della funzione visiva può essere compromesso.
Una delle possibili conseguenze è l’ambliopia, comunemente chiamata occhio pigro, una riduzione della funzione visiva che si sviluppa durante l’infanzia. Può essere associata, tra le altre cause, a strabismo o a differenze significative di refrazione tra i due occhi.
Individuare tempestivamente eventuali alterazioni è importante perché permette di valutare la situazione e intervenire quando necessario [1].

Quando è importante controllare la vista dei bambini?
Anche quando non sono presenti sintomi evidenti, è importante prestare attenzione allo sviluppo visivo. Una valutazione oculistica e ortottica intorno ai 3 anni di età rappresenta un’importante occasione per verificare lo sviluppo delle funzioni visive, la coordinazione tra i due occhi e l’eventuale presenza di alterazioni.
In assenza di segni o sintomi particolari e di familiarità per strabismo o patologie oculari, è opportuno prevedere un ulteriore controllo in età prescolare, prima dell’inizio della scuola primaria, secondo le indicazioni dei professionisti sanitari.
Queste tempistiche sono orientative e non sostituiscono i controlli raccomandati dal pediatra. Se sono presenti fattori di rischio, familiarità per strabismo o malattie oculari, oppure se si notano anomalie nello sguardo, è importante rivolgersi tempestivamente al pediatra e all’oculista, senza attendere l’età indicata per i controlli di routine.
L’ortottista contribuisce alla valutazione delle funzioni visive e della motilità oculare, collaborando con l’oculista nel percorso diagnostico e riabilitativo quando necessario.

La vista si sviluppa fin dalla nascita
Lo sviluppo visivo è un processo graduale che coinvolge l’acuità visiva, la fissazione, i movimenti oculari, la convergenza e la visione binoculare. Queste capacità maturano in modo coordinato, permettendo al bambino di conoscere l’ambiente, muoversi con maggiore sicurezza e acquisire progressivamente nuove abilità.
Prendersi cura della vista fin dai primi anni significa prestare attenzione ai segnali del bambino e non sottovalutare eventuali difficoltà. I controlli periodici e il confronto con professionisti qualificati aiutano a individuare tempestivamente eventuali problemi e a tutelare il corretto sviluppo visivo.
Noi di Ottica De Righetti crediamo che l’informazione sia parte integrante della cultura del benessere visivo. Nel nostro negozio è presente anche un’ortottista, una figura professionale specializzata nella valutazione delle funzioni visive e della motilità oculare. Per dubbi o necessità, è importante affidarsi al pediatra, all’oculista e all’ortottista, che possono fornire indicazioni appropriate in base all’età e alle esigenze del bambino.
Fonti:
[1] Braddick O, Atkinson J. Development of human visual function. Vision Research. 2011;51(13):1588–1609.
https://doi.org/10.1016/j.visres.2011.02.018
[2] Candy TR. The Importance of the Interaction Between Ocular Motor Function and Vision During Human Infancy. Annual Review of Vision Science. 2019;5:201–221.
https://doi.org/10.1146/annurev-vision-091718-014741
[3] Norcia AM, Gerhard HE. Development of Three-Dimensional Perception in Human Infants. Annual Review of Vision Science. 2015;1:569–594.
https://doi.org/10.1146/annurev-vision-082114-035835
[4] Birch EE. Marshall Parks Lecture: Binocular sensory outcomes in children with infantile esotropia. Journal of AAPOS. 2007;11(6):507–511.
https://doi.org/10.1016/j.jaapos.2007.08.005
